Mpg System rafforza la propria offerta cyber grazie alla partnership con Helmon e alla piattaforma Vyreon, pensata per aiutare aziende e PMI a mappare, monitorare e ridurre il rischio cyber legato ai fornitori e alla supply chain digitale.
Cybersecurity della supply chain: Mpg System integra Vyreon, la piattaforma sviluppata da Helmon
La cybersecurity non si ferma più al perimetro aziendale. Proteggere infrastrutture, endpoint, identità digitali, firewall, applicazioni e sistemi interni resta fondamentale, ma oggi non è più sufficiente.
Una parte sempre più rilevante del rischio cyber nasce infatti dalla supply chain digitale: fornitori, partner tecnologici, software di terze parti, servizi cloud, outsourcer, piattaforme SaaS e integrazioni applicative che entrano ogni giorno nei processi operativi delle aziende.
È in questo scenario che si inserisce la collaborazione tra Mpg System e Helmon. Helmon ha sviluppato Vyreon, piattaforma dedicata alla gestione del rischio cyber di fornitori e terze parti; MPG System, in qualità di system integrator, propone, commercializza e integra la soluzione all’interno dei progetti di cybersecurity dei propri clienti.
L’obiettivo è aiutare le organizzazioni a passare da una gestione frammentata e manuale del rischio fornitori a un modello più strutturato, misurabile e operativo.
La supply chain digitale è diventata un nuovo fronte d’attacco
Negli ultimi anni gli attacchi alla supply chain hanno dimostrato quanto possa essere fragile l’ecosistema digitale su cui si basano aziende, enti pubblici e organizzazioni complesse.
Il caso SolarWinds, emerso nel 2020, ha mostrato il rischio legato alla compromissione di un software utilizzato su larga scala: un aggiornamento malevolo della piattaforma Orion ha esposto numerosi clienti pubblici e privati, trasformando un singolo fornitore tecnologico in un punto di accesso verso molte organizzazioni.
Nel 2023, la campagna contro MOVEit Transfer ha confermato un altro aspetto critico: una vulnerabilità in un software di trasferimento file può generare effetti a catena su aziende, enti pubblici e organizzazioni governative, rendendo urgente la gestione tempestiva di patch, vulnerabilità e dipendenze tecnologiche.
Nel 2024, il caso XZ Utils ha portato l’attenzione sulla sicurezza della supply chain open source: una backdoor inserita in una libreria di compressione diffusa avrebbe potuto consentire esecuzione remota di comandi tramite SSH su server vulnerabili.
Questi episodi hanno un elemento in comune: l’azienda colpita non è sempre il bersaglio diretto. Spesso l’attaccante compromette un componente, un software, un partner o un fornitore utilizzato da molte organizzazioni, sfruttando la fiducia che lega la filiera digitale.
Ogni fornitore può diventare un punto di ingresso
La supply chain digitale è composta da soggetti esterni che possono trattare dati sensibili, accedere a sistemi aziendali, gestire applicazioni, fornire servizi cloud o supportare processi essenziali per la continuità operativa.
Per questo motivo, il rischio fornitori non può più essere considerato un tema secondario o puramente documentale. È un tema di cybersecurity, governance, compliance e continuità del business.
Il materiale Vyreon sintetizza bene il problema: ogni fornitore può diventare un punto d’ingresso e, quando un incidente colpisce la supply chain, l’impatto non resta “fuori” dall’azienda, ma può compromettere operatività, dati e continuità del business.
Non basta quindi inviare questionari periodici o chiedere dichiarazioni generiche di conformità. Serve una governance capace di identificare i fornitori critici, assegnare priorità, raccogliere evidenze, monitorare l’evoluzione del rischio e attivare azioni correttive verificabili.
NIS2 e supply chain: dalla dichiarazione alla dimostrazione
La gestione del rischio cyber nella supply chain è diventata ancora più rilevante anche alla luce del contesto normativo europeo.
La Direttiva NIS2 rafforza il quadro di cybersecurity dell’Unione Europea, ampliando il numero di settori coinvolti e introducendo requisiti più stringenti in materia di gestione del rischio, sicurezza dei sistemi, notifica degli incidenti, supervisione e responsabilità del management.
In questo contesto, la sicurezza della supply chain diventa un elemento centrale: le aziende devono dimostrare di avere maggiore controllo sui propri fornitori, sui servizi digitali utilizzati e sulle dipendenze tecnologiche che possono impattare sulla continuità operativa.
Anche il materiale Vyreon sottolinea questo cambio di prospettiva: oggi non basta dichiarare, serve dimostrare nel tempo di aver classificato i fornitori, assegnato priorità e attivato misure concrete.
La cybersecurity della supply chain deve quindi diventare un processo continuo, tracciabile e documentabile.
Che cos’è Vyreon
Vyreon è la piattaforma sviluppata da Helmon per la gestione del rischio cyber della supply chain.
La soluzione consente di ottenere una visione completa e dettagliata del rischio cyber dell’intera filiera, aiutando l’azienda a individuare priorità, criticità e azioni da intraprendere.
Il suo obiettivo è trasformare la gestione dei fornitori in un processo più strutturato, continuo e operativo. Con Vyreon, le aziende possono mappare e segmentare la supply chain, collegare rischio e criticità, inviare richieste di mitigazione, ottenere risposte documentate e rendicontare in modo chiaro lo stato di avanzamento.
La piattaforma supporta attività fondamentali come:
- mappatura dei fornitori;
- due diligence iniziale;
- monitoraggio continuo;
- misure di mitigazione;
- raccolta di requisiti documentali;
- reporting dettagliato.
Questi elementi rendono Vyreon uno strumento pensato non solo per valutare il rischio, ma per renderlo gestibile, misurabile e azionabile nel tempo.
Oltre il TPRM tradizionale: dal controllo all’azione
Molte aziende gestiscono ancora il rischio fornitori attraverso file Excel, questionari via email, valutazioni iniziali o controlli una tantum. Sono strumenti che possono avere una loro utilità, ma non sono più sufficienti in un contesto in cui il rischio cambia rapidamente.
Un fornitore può essere considerato affidabile oggi e diventare critico domani a causa di una vulnerabilità, di una configurazione errata, di un incidente, di una nuova dipendenza tecnologica o di un cambiamento nei servizi erogati.
Vyreon nasce per superare questo approccio statico. La piattaforma non si limita a fornire una fotografia del rischio, ma abilita un processo operativo: identifica le priorità, attiva richieste mirate ai fornitori, raccoglie evidenze e permette di monitorare l’avanzamento nel tempo.
Nel materiale allegato vengono evidenziati quattro elementi chiave della piattaforma: cruscotto di filiera, azioni di remediation, evidenze e audit, monitoraggio nel tempo. Le azioni di remediation sono descritte come richieste operative mirate ai fornitori, attivabili con un click e guidate dal livello di rischio e dalla criticità.
Questo è il punto centrale: la cybersecurity della supply chain non deve limitarsi alla valutazione, ma deve portare a interventi concreti e verificabili.
Una piattaforma unica per governare il rischio di filiera
Uno dei principali problemi nella gestione della supply chain cyber è la dispersione delle informazioni. Dati sui fornitori, documenti, questionari, evidenze, richieste e report spesso si trovano in strumenti diversi, con il rischio di perdere visibilità e controllo.
Vyreon propone un modello centralizzato, pensato per raccogliere in un’unica piattaforma informazioni, priorità, richieste operative, evidenze e avanzamenti.
Il messaggio del materiale Helmon è chiaro: tutto in un’unica piattaforma.
Per MPG System, questa partnership rappresenta un’estensione naturale della propria offerta di cybersecurity: non solo protezione del perimetro interno, ma anche governance del rischio che nasce dall’ecosistema di fornitori, partner e servizi digitali su cui oggi si basa la continuità del business.
La sicurezza passa anche dalla supply chain
Gli attacchi degli ultimi anni hanno dimostrato che la supply chain digitale è diventata uno dei punti più sensibili della cybersecurity aziendale.
Un singolo fornitore vulnerabile, un software compromesso, una piattaforma terza non aggiornata o un componente open source alterato possono generare conseguenze su molte organizzazioni contemporaneamente.
Per questo motivo, la gestione del rischio fornitori deve diventare parte integrante della strategia cyber aziendale.
Con la partnership tra Mpg System e Helmon e l’integrazione di Vyreon nella propria offerta, Mpg System rafforza il proprio ruolo di system integrator per le aziende che vogliono aumentare la visibilità sui fornitori critici, ridurre il rischio di terze parti e costruire una governance cyber più concreta, documentata e misurabile.




